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26/10/2016
Un messaggio per García: inno allo spirito di iniziativa

Il nuovo libro UTET ripropone l’opuscolo bestseller di Elbert Hubbard che tratteggia il ritratto del lavoratore ideale. Una fonte di ispirazione e di discussione critica, ieri come oggi

A volte bastano poche parole per veicolare un messaggio importante. È il caso di Un messaggio per García, pamphlet di poche pagine scritto nel 1899 da Elbert Hubbard, che elogia lo spirito di iniziativa e l’etica del lavoro come chiave non solo per il successo o meno di un’azienda, ma anche per la costruzione di una società migliore.

Se il titolo non vi dice nulla, ecco qualche breve informazione per aiutarvi a inquadrarlo.

Lo spunto nasce dalla guerra ispano-americana per il controllo di Cuba, allora al centro anche di movimenti di ribellione indipendentista guidati dal generale García, datosi alla macchia nelle montagne orientali dell’isola.

Agli inizi del 1898, l’allora presidente statunitense McKinley capisce che per sconfiggere gli spagnoli è fondamentale allearsi con il fronte ribelle e decide di inviare l’ufficiale Rowan a Cuba per cercare García e consegnargli un messaggio in cui si offriva l’appoggio statunitense alla causa dei ribelli e se ne ponevano le condizioni. Una missione pericolosa, forse addirittura suicida.

Senza porre domande e senza perdere tempo, Rowan parte per Cuba, compie la missione affidatagli e torna in patria dopo alcuni giorni con la risposta del generale al presidente. Gli americani, alleati con i ribelli cubani, riuscirono così a vincere il conflitto in tempi molto brevi e con perdite relativamente esigue, tanto che la guerra venne definita splendid little war.

Ma più che di tutti i risvolti gloriosi, furono proprio lo spirito di iniziativa e il forte senso della morale dell’ufficiale Rowan a colpire l’immaginazione dello scrittore e imprenditore Elbert Hubbard. L’episodio diventa quindi nella sua mente una metafora per descrivere e elogiare ogni uomo che svolge con intraprendenza e senso del dovere il proprio lavoro, senza procrastinare o mettere in discussione gli incarichi ricevuti. Un apologo che in poche ore si trasforma in un pamphlet intitolato Un messaggio per García.

Il successo fu immediato. Il giornale che lo riportava andò rapidamente a ruba e ben presto ne furono stampate copie indipendenti, che si diffusero con altrettanta velocità. Con il tempo il libello è diventato un caso editoriale senza precedenti: dal 1899 a oggi ha venduto oltre 40 milioni di copie, è stato tradotto in 37 lingue diverse (tra cui russo, cinese, giapponese e tutte le principali lingue europee) e viene ancora oggi impiegato da motivatori e mental coach nei corsi di formazione aziendale.

Nella convinzione che Un messaggio per García sia ancora oggi un manifesto ideale e un importante spunto di discussione, UTET ce lo ripropone in un’edizione rivista e aggiornata con prefazione di Luciano Canfora, che rivendica alla sinistra l’idea di lavoro e di etica lavorativa trasmessa nel testo, e un ritratto dell’autore e della sua vita da romanzo tratteggiato dallo scrittore e professore Giuseppe Scaraffia.

Il libro è disponibile sia in versione cartacea sia in eBook nelle migliori librerie e sui principali siti di e-commerce già da ieri, martedì 25 ottobre.

 

Perché c’è una domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi: fino a che punto saremmo capaci noi di consegnare un messaggio a García?