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24/01/2017
L’umanità in gioco, da oggi nelle librerie

Il nuovo titolo della collana UTET ‘Dialoghi sull’uomo’ arriva nelle librerie analogiche e in quelle digitali

Il gioco è uno dei motori principali che ha spinto l’evoluzione dell’uomo fin dalle origini. Uno tra i primi a rendersi conto dell’importanza fondamentale dell’aspetto ludico dal punto di vista sociale e antropologico fu lo storico e studioso Johan Huizinga, che nel suo celebre saggio Homo ludens del 1938 affermava che ‘nei giochi e con i giochi la vita sociale si riveste di forme sopra-biologiche che le conferiscono maggior valore. Con quei giochi la collettività esprime la sua interpretazione della vita e del mondo’.

Per mostrarci tutta la fondatezza e la concretezza di quest’affermazione, UTET pubblica L’umanità in gioco, una raccolta di otto saggi scritti da studiosi d’eccezione, che ci mostrano – ciascuno in base alle sue ricerche – come il gioco sia un momento di crescita, capace di strutturare relazioni, creare luoghi di incontro e di sperimentazione educativa, definire legami sociali, affettività e appartenenze.

Dai giochi dell’infanzia studiati da Anna Oliverio Ferraris alle partite di calcio di Christian Bromberger, il gioco infatti non ha solo valenza ludica, ma sa creare comunità, come per esempio nelle kondey, le compagnie africane studiate da Marco Aime; costruire legami, facilitando l’accoglienza e l’integrazione dell’Altro, come rivela Davide Zoletto; oppure far convergere e attraversare le culture, come dimostrano gli studi di Adriano Favole in Oceania.

Ma il gioco può anche dar vita a opere meravigliose: dalla fantasiosa creatività alle origini del linguaggio esplorata da Alberto Nocentini ai “giochi vertiginosi” di Vladimir Nabokov a cui ci introduce Alessandro Piperno. Completano il quadro, a render conto di questa sfaccettata molteplicità, le “istruzioni per l’uso” di Pier Aldo Rovatti.