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25/10/2016
Le donne di Hemingway

Naomi Wood ci racconta la complicata vita matrimoniale e il punto di vista delle quattro mogli dell’indimenticato scrittore americano nel suo romanzo Quando amavamo Hemingway

Dietro a ogni grande uomo c’è sempre una grande donna. O nel caso di Hemingway addirittura quattro: Hadley Richardson, Pauline Pfeiffer, Martha Gellhorn e Mary Welsh, le quattro signore Hemingway che hanno si sono avvicendate nella turbolenta vita dello scrittore premio Nobel per la Letteratura 1954.

A raccontarcene la complessa vita matrimoniale è la giovane scrittrice Naomi Wood nel suo romanzo Quando amavamo Hemingway, grande successo editoriale in Inghilterra e da oggi pubblicato anche in Italia da Bookme.

Tra la Parigi dei ruggenti Anni Venti e Key West, tra Cuba e l’America della Guerra Fredda, l’autrice ci mostra la storia di uno degli autori più iconici e tormentati del Novecento dal punto di vista delle sue quattro mogli.

In principio c’era Hadley, sposata nel 1921. È lei la moglie dei giorni ‘poveri e felici’ descritti in Festa Mobile, trascorsi insieme al piccolo Bumby nel minuscolo appartamento parigino, prima della fama e del successo. Ed è sempre lei che si accollò volontariamente il sostegno pratico ed economico della famiglia per permettere che Ernest si dedicasse appieno alla scrittura.

A interrompere l’idillio tra i due arriverà Pauline Pfeiffer, chiamata da tutti Fife, una donna elegante e ricchissima che si insinuerà nel matrimonio tra Hadley e Ernest rendendolo una sorta di curioso menage à trois. È con lei (e in gran parte grazie a lei) che Hemingway conobbe il grande successo letterario che lo investì tra la fine degli anni ’20 e gli anni ‘30. Durante la loro unione, durata dal 1927 al 1940, nasceranno i figli Patrick e Gregory e saranno pubblicati capolavori come Addio alle armi, Morte nel pomeriggio, Le nevi del Kilimangiaro e Verdi colline d’Africa.

Poi venne Martha, reporter leggendaria e intrepida compagna durante la Guerra civile spagnola. Troppo diversa dalle mogli precedenti e troppo ambiziosa e indipendente per Ernest, così abituato alle donne-crocerossine che non vedevano l’ora di prendersi cura di lui, Martha condivise con Hemingway anni di litigi e ostilità più o meno celate, fino alla loro definitiva separazione nel 1945.

Ma non passò molto tempo prima che lo scrittore si risposasse. Nel marzo del 1946 fu la volta di Mary Welsh: i due si sposarono a Cuba e lì vissero fino al 1959, quando decisero di stabilirsi a Ketchum, nello stato dell’Idaho. Ed è proprio qui che Hemingway abbandonerà anche lei, nel modo forse più crudele e definitivo possibile, quando a 62 anni deciderà di togliersi la vita con un colpo di fucile.

Brillante e appassionato, fitto di amori incredibili e tradimenti sconcertanti, Quando amavamo Hemingway ha un fascino così magnetico da essere stato scelto da Amazon per diventare una nuova, attesissima miniserie prodotta da Jude Law.

Assolutamente da leggere!