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29/09/2015
La storia di una ragazza del Novecento

Il nuovo volume UTET di Andrea Ventura racconta la vicenda di Giulia, una ragazza che nasce nel 1909 vicino a Belluno. Allo scoppio del conflitto la guerra diventa parte integrante dell’esistenza della bambina e di tutti gli abitanti del suo paese. Si vedono soldati amici e nemici, carcasse di arei, si tagliano le lenzuola per farne delle bende e soccorrere chi ha bisogno. La guerra emerge nella sua crudeltà e Giulia, che in realtà è la nonna dell’autore, ce la racconta attraverso ricordi, memorie e racconti che compongono questa insolita biografia ricca di ellissi e salti temporali, perché scritta allo stesso modo di come funziona la memoria, per lampi e strappi. Un viaggio indietro nel tempo che ci porta in un periodo duro e doloroso della nostra storia, che però è essenziale conoscere e capire per evitare che si ripeta.

Andrea Ventura è nato a Milano nel 1968, si è trasferito a New York nel 1991. I suoi lavori sono stati pubblicati su "The New York Times", "The New Yorker", "Rolling Stone", "Time", "Newsweek", "Die Zeit" e molte altre testate di rilievo internazionale. Gestalten ha pubblicato una monografia sul suo lavoro. Per Utet ha pubblicato, nel 2013, Una mattina mi son svegliato. Cinque storie dell'8 settembre 1943 (con Mimmo Franzinelli), un volume che racconta cinque storie emblematiche di un’Italia contesa tra occupazione tedesca, riorganizzazione fascista e Resistenza. Quelle di Lotte, Primo, Franco, Giorgio e Nuto sono vicende molto diverse fra loro, e per questo rappresentative di un’intera generazione, ma sempre esistenze di gente comune che, inevitabilmente impreparata di fronte a questa improvvisa accelerazione della Storia, ha cercato una propria strada di salvezza e di possibile riscatto.
Oggi Andrea Ventura vive a Berlino.

www.andreaventuraart.com