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25/05/2016
La Ludoteca di Babele: viaggio nella variegata dimensione del gioco

Un nuovo libro UTET che ci spinge ad interrogarci sul ruolo e sull’importanza crescente rivestita dal gioco nella società contemporanea

Console di videogiochi, Gratta e Vinci, app super colorate e interattive che imperano sui nostri smartphone: sono tra le manifestazioni moderne più chiare e tangibili del regno del ‘ludico’, un aspetto che da secoli accompagna la Storia dell’uomo.

Ma nel mondo di oggi i confini tra il gioco e quello che gioco non è sono sempre più labili, ed è difficile trovare ambiti in cui il gioco non si sia infiltrato, operando una rivoluzione senza precedenti: dagli abiti che indossiamo ai media d’informazione, dal lavoro alle relazioni, reali e virtuali, che intratteniamo gli uni con gli altri.

Ed è proprio questo il tema del nuovo saggio di UTET realizzato in collaborazione con il festival Pistoia - Dialoghi sull'uomo: La ludoteca di Babele. Dal dado ai social network: a che gioco stiamo giocando? di Stefano Bartezzaghi, disponibile nelle migliori librerie e sui siti di ecommerce sia in versione cartacea che in versione eBook.

Docente di Semiotica e di Teorie della Creatività nonché appassionato di enigmistica fin da bambino, Bartezzaghi percorre con uno stile piacevolmente jazz argomenti tra i più svariati, dal fenomeno del Gratta e Vincial recupero dei giochi vintage, dall’Homo Ludens all’Oulipo fino al cuore del labirinto del gioco contemporaneo, includendo ogni aspetto della cultura universale.

Perché nel gioco, così come nella realtà, l’unica regola aurea è che ognuno deve trovare il proprio modo di giocare, scegliendo le proprie regole o inventandone di nuove.