menù
Cerca nel sito...

ULTIME NEWS

26/09/2016
La guerra di Francesco

Il libro per scoprire i segreti della turbolenta gioventù del santo patrono d’Italia

 

Il 26 settembre del 1182 nasceva ad Assisi un bambino destinato a cambiare il volto della cristianità e non solo. Era il figlio di Pietro Bernardone dei Moriconi, un ricco mercante di stoffe e spezie, e della nobile Signora Pica Bourlemont.

Al momento della nascita gli fu dato dalla madre il nome di Giovanni, ma quando il padre tornò dal suo viaggio in Francia per affari decise di battezzarlo con l’allora insolito nome di Francesco, proprio in onore a quel paese che tanta parte aveva avuto nella costruzione e nel consolidamento delle sue ricchezze.

In otto secoli sulla vita di Francesco d’Assisi è stata scritta una bibliografia sterminata e che ha del leggendario: lupi ammansiti, dialoghi con gli uccelli, mani segnate dalle stigmate, aureole dorate che doppiano il cerchio di capelli della chierica. Tutti eventi però che appartengono alla sua vita post-conversione.

Riguardo alla sua vita precedente alla conversione, invece, le biografie glissano elegantemente, omettendo fatti e particolari di una gioventù non propriamente votata alla povertà e al servizio di Dio.

A svelarci tutti i segreti della storia del giovane Francesco ci pensa però la storica Barbara Frale con il suo ultimo libro La guerra di Francesco, pubblicato da UTET sia in formato cartaceo sia in eBook.

Lasciando larghissimo spazio alle fonti storiche, Barbara Frale porta il lettore dentro uno spaccato vivace di Medioevo, con i suoi complessi riti militari, le sue gerarchie sociali, i giochi aristocratici animosi e cruenti per descriverci gli impegni, gli svaghi e le ambizioni di quello che sarebbe diventato uno dei santi più amati di sempre.

Ne emerge l’appassionante e inedito ritratto di un giovane uomo carismatico, arguto e un po’ sopra le righe, che preferiva trascorrere i suoi giorni dividendosi fra la lucrosa attività paterna, i sogni di gloria e i divertimenti tipici dei signori di fine XII secolo. 

Un ragazzo, insomma, che si trova perfettamente a suo agio nel mondo in cui vive e ne padroneggia le logiche secolari, pronto a maneggiar quattrini e impugnar la spada senza tanti scrupoli. Fino al giorno in cui, inaspettatamente, incontrerà il Vangelo