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23/01/2017
Giorno della Memoria: 4 libri da leggere

4 proposte editoriali per ricordare la tragedia dell’Olocausto

Il 27 gennaio è la data in cui il mondo celebra il Giorno della Memoria, una giornata di riflessione sugli orrori tremendi della Shoah e un’occasione di commemorazione per tutte le vittime dei campi di sterminio nazisti.

Perché si è scelta proprio questa data? Il motivo è presto detto. Proprio il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa varcarono i cancelli del lager di Auschwitz e rivelarono al mondo tutta l’atrocità del genocidio degli ebrei attraverso le testimonianze dei superstiti di quell’immane tragedia.

Per non dimenticare una delle pagine più oscure e violente della Storia dell’umanità, vi proponiamo 4 libri De Agostini da leggere assolutamente per la Giornata della Memoria:

- Il fabbricante di giocattoli di Liam Pieper

Arkady è il nobile patriarca della famiglia Kulakov e il fondatore di una grande fabbrica di giocattoli australiana ora guidata dal dissoluto nipote Adam. Ma la sua grandezza agli occhi della società non deriva dalla grandezza della sua azienda, bensì dal suo passato eroico: durante la sua prigionia nei concentramento nazisti scoprì la sua vocazione costruendo piccoli, rudimentali giocattoli per i bambini di Auschwitz, e così facendo trovò la forza per non soccombere. Spesso però la realtà è molto diversa da come viene raccontata…

Una storia di segreti inconfessabili in cui passato e presente si intrecciano per delineare un ritratto senza sconti né ipocrisie delle contraddizioni e delle calcolate amnesie così tipiche del nostro tempo

- Il farmacista del ghetto di Cracovia

Farmacista polacco di religione cattolica nato a Sambor nel 1908, Tadeus Pankiewicz apre a 25 anni la sua piccola bottega in un quartiere periferico di Cracovia, quello che solo otto anni più tardi sarebbe diventato il ghetto ebraico.

Quando la città cadrà in mano tedesca, Tadeus rimarrà al timone della sua farmacia divenendo così un testimone inevitabilmente coinvolto ed estraneo allo stesso tempo degli eventi che stravolsero la vita del suo quartiere negli anni della seconda guerra mondiale.

Soccorritore silenzioso dei suoi vicini di religione ebraica in fuga dallo sterminio e cronista fedele delle brutalità del nazismo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la “soluzione finale” e quelle di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine…

- Un amore ad Auschwitz

Un amore ad Auschwitz è il racconto della vicenda di Edek, un giovane prigioniero politico polacco, e Mala, una ragazza ebrea bella e vitale, che s’innamorano nel campo di sterminio di Auschwitz e provano a fuggire dal campo per svelare al mondo intero che cosa succede all’interno dei campi di concentramento nazisti.

Una favola «senza lieto fine, come talvolta accade alle favole vere». Una storia d’amore dai contorni leggendari, inspiegabilmente e ingiustamente dimenticata, che la giornalista Francesca Paci ricostruisce per la prima volta in tutti i suoi aspetti grazie a fonti attinte dall’archivio del museo statale di Auschwitz, documenti dell’epoca e testimonianze dirette dei pochi sopravvissuti.

- Storia di un ebreo fortunato

Uscito indenne dalla distruzione del giudaismo europeo, stimolato dal celebre romanziere israeliano Amos Oz, Dan Segre ha raccolto e riordinato gli appunti autobiografici che andava scrivendo dal 1940, cercando nella storia sua e della sua famiglia la conferma all’idea talmudica che nessun uomo è totalmente giusto o totalmente malvagio.

Storia di un ebreo fortunato è un libro di memorie lucido e piene di malinconico humor, in cui l’autore ripercorre una serie di vicende ora tragiche ora quasi comiche, tracciando un itinerario singolare sviluppatosi nel corso di anni tumultuosi. Un vivido racconto biografico che si trasforma in un’analisi sociale e psicologica della società ebraica.